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Sull'arte di formulare buone domande

Author

Klaus Ammon

Date Published

Von der Kunst, gute Fragen zu formulieren

Sempre più spesso le persone si sentono chiamate a progettare da sole i questionari. Spesso i visitatori di questi siti web si trovano di fronte a contenuti di sondaggi poco professionali, senza contare che la valutazione di queste domande offre un valore aggiunto.

Succede sempre più spesso: pop-up sui siti web, con l'invito a partecipare a un sondaggio. Esaminiamo queste indagini più volte, semplicemente perché lavoriamo in questo campo da molti anni. Notiamo che va sempre più nella direzione di ciò che si può osservare nei social media: Sembra che chiunque si senta chiamato ad essere uno specialista, in questo caso della progettazione di sondaggi.

Shit in – shit out

Probabilmente a qualcuno non verrebbe in mente di installare da solo un allacciamento del gas o di calcolare da solo la statica di una casa se non ha alcuna idea in merito. I sondaggi sono diversi: in questo caso, sempre più persone si sentono chiamate a progettare da sole i questionari, dove si può notare fin dalle prime domande quanto siano amatoriali alcuni di questi "designer". Il risultato è che i visitatori di questi siti web si trovano di fronte a contenuti di sondaggi poco professionali, senza contare che la valutazione di queste domande offre un valore aggiunto. Inoltre, un sondaggio così amatoriale non aiuta a migliorare la reputazione, anzi.

Naturalmente, con le piattaforme «fai da te» di oggi, è molto più facile di un tempo mettere insieme un questionario da soli. Ciò che spesso si dimentica, tuttavia, è che non si tratta principalmente di creare un questionario. Questo avviene alla fine, una volta definiti gli obiettivi del sondaggio e il pubblico target che avete in mente. Negli ultimi tempi, si ha sempre più l'impressione che non si affronti (più) un sondaggio di questo tipo pensando al fine (= ai risultati), ma si pensino piuttosto a domande «divertenti» che poi trovano posto nel questionario in modo piuttosto arbitrario e casuale.

Quattro errori di indagine da evitare

Per ottenere buoni risultati è necessario che i professionisti sappiano quali formulazioni, quali scale e quali valutazioni sono più adatte agli obiettivi da raggiungere. In passato, gli istituti di ricerca fornivano un supporto, ma è sempre meno probabile che vengano incaricati di uno studio professionale, probabilmente per motivi di tempo e di costi.

Se desiderate creare un sondaggio da soli, ecco alcuni consigli che dovrete tenere a mente e a cui dovrete prestare attenzione se volete ottenere risultati utili dai vostri sondaggi:

Se possibile, non inserire in un questionario doppie negazioni, che lo rendono molto più difficile da capire.

Inoltre, non è consigliabile includere più domande in una domanda in cui l'intervistato non sa a quale domanda rispondere.

Non sono utili nemmeno le frasi prolisse in cui si dimentica alla fine ciò che si è iniziato e la domanda vera e propria.

È consigliabile considerare in anticipo le scale da utilizzare, perché sono fondamentali per acquisire conoscenze durante la valutazione.

Impostare i sondaggi in modo semplice e ottenere risultati validi

C'è però un'altra possibilità: quella di avvalersi delle conoscenze di ricercatori professionisti ed esperti e di «libri» disponibili, strumenti di indagine adatti e pronti all'uso con la semplice pressione di un tasto. Con questi strumenti è possibile impostare un sondaggio con il minimo sforzo, in circa 5 minuti e senza dover portare con sé il know-how necessario. Questo know-how è già incorporato nella piattaforma, come nel caso di deeptrue, ad esempio.

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